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via Matteotti 45/b, Lumezzane (BS)

Il nostro accordo

Come funziona lo studio

Quali canali usare per ciascuna richiesta, in quanto tempo rispondo e perché alcune regole fanno risparmiare tempo a tutti.

Questa pagina non nasce per limitare i vostri diritti, ma per proteggerli.

In breve

  • Ricette

    Tutti i farmaci cronici in un'unica richiesta, ogni tre mesi. Risposta entro 48 ore.

  • Telefonate

    Nelle fasce ad accesso libero: sono le stesse in cui si entra senza appuntamento.

  • Messaggi

    Un solo messaggio per problema, completo: nome, che cosa serve, per quando.

  • Certificato di malattia

    Si richiede il primo giorno di assenza, con visita in ambulatorio. Non per telefono, non retrodatato.

  • Referti

    Si consegnano in ambulatorio, non in fotografia. Commento entro tre giorni lavorativi.

  • Fuori orario

    Il cellulare 352 2121314: SOLO per chiamate urgenti, mai per informazioni. La Continuità Assistenziale, 116117, risponde dalle 20:00 alle 8:00 nei giorni feriali, a orario continuato nei prefestivi e nei festivi. Per le emergenze, 112.

La tabella qui sotto entra nel dettaglio: che cosa serve, dove rivolgersi, in quanto tempo. Il resto della pagina spiega le ragioni di queste regole.

Dove rivolgersi, per che cosa

  • Ricette per terapia cronica

    MioDottore o e-mail — tutti i farmaci in un'unica richiesta, calcolata per tre mesi

    Tempi: 48 ore

  • Certificato di malattia

    Visita nelle fasce ad accesso libero, il primo giorno di assenza

    Tempi: In giornata, dopo la visita

  • Impegnativa per esami o visita

    MioDottore o e-mail

    Tempi: 48 ore

  • Consegna di referti

    In ambulatorio

    Tempi: Commento entro tre giorni lavorativi

  • Sintomo nuovo, non urgente

    Prenotazione di una visita

    Tempi: Primo appuntamento libero

  • Sintomo acuto, in orario di ambulatorio

    Fascia ad accesso libero, oppure telefono dichiarando l’urgenza

    Tempi: In giornata

  • Problema urgente fuori orario

    Continuità Assistenziale, 116117. Per un’urgenza clinica anche il mio cellulare, 352 2121314

    Tempi: Subito

  • Emergenza

    Numero Unico, 112

    Tempi: Subito

  • Domanda su orari o sostituzioni

    Questo sito

    Tempi: —

Nel fine settimana la raccolta è sospesa. Le richieste scritte di ricette e di certificati inviate nell'intervallo di sospensione — dalle 16:00 del venerdì, o dalle 8:00 del giorno prefestivo, alle 7:00 del lunedì, o del giorno successivo a quello festivo — vengono prese in carico dopo la riapertura. Il dettaglio è nella pagina Ricette.

Sul certificato di malattia. Il certificato non si chiede per telefono e non si chiede in anticipo. Va richiesto il primo giorno di assenza, presentandosi in ambulatorio nelle fasce ad accesso libero: la legge consente di certificare una malattia solo dopo averla constatata con una visita diretta. La visita a distanza (televisita) sarà una via valida quando l'infrastruttura regionale prevista sarà attivata: oggi non lo è. Il certificato non può essere retrodatato: la data d'inizio non precede la visita.

Se le condizioni cliniche impediscono di venire in ambulatorio, telefonate per prendere accordi. È l'unico motivo che sostituisce la presenza: non valgono impegni di lavoro, viaggi o distanza. Quando la visita è domiciliare l'INPS ammette al più la data del giorno immediatamente precedente, e solo se feriale: è l'unica eccezione esistente, e non si applica alle visite in ambulatorio. Nei giorni festivi e prefestivi il certificato si chiede alla Continuità Assistenziale — questo e gli altri limiti di legge sui certificati sono nella pagina Cinque regole su prescrizioni e certificati.

Per le ricette il canale e le regole complete sono nella pagina Ricette; per gli appuntamenti, in Prenotazioni. L'indirizzo per le richieste scritte è segreteria@dottorgiorgio.it.

Perché lo studio funziona così

Assisto circa 1700 persone. Il tempo che dedico a voi è lo stesso che sottraggo a un altro assistito. E un medico interrotto di continuo — durante una visita, mentre valuta un referto, mentre prescrive una terapia — è un medico che commette errori. La qualità della vostra cura dipende dalla mia possibilità di lavorare con concentrazione.

Un dato concreto: rispondere a un messaggio richiede in media tre minuti, fra lettura, verifica in cartella, risposta e annotazione. Trenta messaggi al giorno sono un'ora e mezza sottratta alle visite. Ogni richiesta evitabile è una visita in più per qualcun altro.

I miei impegni verso di voi

Orari certi e pubblicati. L'ambulatorio è aperto negli orari esposti in sede e pubblicati nella pagina Orari. Se cambiano, lo comunico in anticipo.

Tempi di risposta dichiarati. Le richieste amministrative — ricette, certificati, impegnative — vengono evase entro 48 ore. I referti che mi consegnate li valuto e li commento al primo contatto utile, di norma entro tre giorni lavorativi.

Nessuna richiesta clinica resta senza risposta. Se un problema che mi ponete non è gestibile a distanza, ve lo dico e vi do un appuntamento: non vi lascio senza indicazione.

Sostituzione garantita. Nei periodi di assenza il nominativo e i recapiti del sostituto sono esposti in ambulatorio e pubblicati qui.

Quello che chiedo a voi

1. Usare il canale giusto

Ogni richiesta ha un canale corretto: li trovate nella tabella Dove rivolgersi, all'inizio di questa pagina. Usare il canale sbagliato non accelera la risposta, la rallenta, perché mi obbliga a smistare invece che a rispondere.

2. Il telefono in orario di ambulatorio interrompe una visita

Ogni chiamata durante l'ambulatorio ferma una persona che è in visita davanti a me. Telefonate solo se il problema è urgente e non risolvibile in altro modo: un dubbio su una terapia in corso può attendere, un sintomo acuto no.

Per tutto il resto, telefonate nelle fasce ad accesso libero: sono le stesse in cui si entra senza appuntamento, e sono il momento in cui una chiamata non interrompe una visita prenotata.

  • Lunedì: dalle 10:00 alle 12:30
  • Martedì: dalle 14:30 alle 16:45
  • Mercoledì: dalle 10:00 alle 12:30
  • Giovedì: dalle 14:30 alle 16:45
  • Venerdì: dalle 14:00 alle 16:30

L'elenco completo, con le fasce su appuntamento, è nella pagina Orari.

3. Fuori dall'orario di ambulatorio il cellulare è solo per le urgenze

La convenzione prevede la contattabilità in fasce definite, non la reperibilità continua: sono cose diverse. La sera, la notte, il sabato, la domenica e nei giorni festivi l'assistenza è garantita dai numeri indicati nella pagina Urgenze.

Oltre a quelle fasce tengo acceso un cellulare, 352 2121314: SOLO per chiamate urgenti, cioè per un problema clinico che non può attendere. È una scelta mia, non un servizio: può capitare che sia in visita, alla guida o senza campo. Per i problemi che non possono attendere il giorno successivo c'è 116117, che risponde dalle 20:00 alle 8:00 nei giorni feriali, a orario continuato nei prefestivi e nei festivi; per le emergenze 112, che risponde a qualsiasi ora. Se la situazione è grave si chiamano quelli, non me: le situazioni in cui non si aspetta sono elencate nella pagina Urgenze.

4. L'e-mail e i messaggi non sono canali clinici

Sono strumenti utili per l'organizzazione, non per la diagnosi. Tre ragioni, tutte a vostra tutela:

  • il Codice di Deontologia Medica non consente di sostituire la visita con una relazione esclusivamente virtuale;
  • queste piattaforme non offrono garanzie adeguate per i dati sanitari;
  • un messaggio non entra nella vostra cartella clinica: quello che ci scriviamo lì, clinicamente, non esiste.

Fotografie di lesioni della pelle, referti ripresi di sfuggita, descrizioni di sintomi nuovi non sono valutabili in modo sicuro. Non lo faccio non per rigidità, ma perché sarebbe una valutazione peggiore di quella che meritate.

5. Una richiesta, un messaggio, tutti i dati

Un solo messaggio per problema, completo: nome, che cosa serve, per quando. Non tre messaggi in fila, non un «buongiorno dottore» seguito dall'attesa di una mia risposta prima di dire di che cosa si tratta. E nessun sollecito prima dei tempi indicati sopra: il sollecito raddoppia il lavoro e ritarda la risposta.

6. Le ricette per terapia cronica si chiedono una volta sola, per tre mesi

È il punto che assorbe più tempo di tutti, ed è anche il più facile da correggere.

Prima di scrivere, contate. Guardate quali farmaci assumete ogni giorno, quante compresse contiene ogni confezione e quante ve ne restano. Calcolate quante confezioni servono a coprire i tre mesi successivi e chiedetele tutte insieme, in un unico messaggio.

Il calcolo è più semplice di quanto sembri:

  • una compressa al giorno, confezione da 28 → tre mesi sono 90 compresse, poco più di 3 confezioni: chiederne 3, per non superare le 90;
  • due compresse al giorno, confezione da 60 → tre mesi sono 180 compresse: chiederne 3;
  • mezza compressa al giorno, confezione da 30 → tre mesi sono 45 compresse: chiederne 2.

Inviate la richiesta quando vi resta ancora circa una settimana di terapia, non quando avete finito l'ultima confezione.

Tre regole pratiche:

  • una sola richiesta ogni tre mesi, possibilmente sempre nello stesso periodo del mese;
  • tutti i farmaci nello stesso messaggio, ciascuno con nome e numero di confezioni;
  • se vi accorgete di aver dimenticato qualcosa, non inviate subito un secondo messaggio: se non è indispensabile, attendete il ciclo successivo.

Una richiesta urgente per un farmaco cronico è quasi sempre un problema di organizzazione, non di salute, e occupa lo spazio di un'urgenza vera. Chi ha un'esenzione per patologia cronica e assume il farmaco stabilmente da tempo può in molti casi ricevere una copertura più lunga con una sola ricetta: parliamone in ambulatorio.

7. Portare i referti, non fotografarli

I referti di visite specialistiche ed esami vanno consegnati in ambulatorio, così entrano stabilmente nella vostra cartella. Una fotografia inviata in chat si perde, e con essa il dato clinico.

8. L'accesso alla visita

L'ambulatorio funziona con due modalità: accesso libero eaccesso su appuntamento. Ogni giornata ha fasce dedicate all'una o all'altra, indicate nella pagina Orari.

La prenotazione non è un filtro per tenervi lontani: serve a garantirvi un tempo di visita adeguato, quello che occorre per parlare senza fretta. Le fasce ad accesso libero servono all'opposto: valutare situazioni insorte all'improvviso, e restare raggiungibile per chi con le prenotazioni non si trova a proprio agio.

9. Le urgenze vere hanno sempre spazio

Se il problema è acuto, ditelo subito e chiaramente: viene gestito in giornata. Questo funziona solo se le urgenze dichiarate sono urgenze reali. Ogni falsa urgenza toglie il posto a una vera.

10. Il rispetto è reciproco

Toni pretensivi, insistenza sproporzionata e richieste fuori orario presentate come dovute incrinano il rapporto di cura. Sono un professionista con obblighi assistenziali precisi, non una disponibilità illimitata. Rispettare il mio tempo significa rispettare quello di tutti gli altri assistiti.

Quando la risposta è no

Alcune richieste non posso accoglierle, e non per scelta: sono i casi in cui una norma me lo impedisce. I cinque che ricorrono più spesso — certificati di malattia, esami chiesti di propria iniziativa, prescrizioni consigliate da uno specialista privato, quesiti diagnostici per le assicurazioni, ricette compilate altrove — sono spiegati nella pagina Cinque regole su prescrizioni e certificati, con i riferimenti di legge.

Riferimenti: Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 4 aprile 2024, art. 35 (requisiti e apertura degli studi medici; visite di norma erogate su prenotazione; modalità di contattabilità fuori orario rimesse agli Accordi Integrativi Regionali) e art. 38 (massimale degli assistiti). Codice di Deontologia Medica, art. 78 e relativi indirizzi applicativi sulle tecnologie informatiche.

Questa pagina può cambiare: la versione aggiornata è su dottorgiorgio.it/come-lavoro. Si raggiunge anche inquadrando il codice con la fotocamera del telefono.