Questa scheda serve a chi si occupa di un mio assistito che non è in grado di gestire da solo le proprie pratiche sanitarie.
Cosa potete fare per conto suo
- Richiedere le ricette ripetibili dei farmaci che assume stabilmente: come si richiedono.
- Ritirare il promemoria della ricetta, con la sua tessera sanitaria.
- Prenotare visite ed esami già prescritti: dove e come.
- Accompagnarlo in visita e restare durante il colloquio, se lui è d’accordo.
Cosa non posso fare senza di lui
- Riferire a voi il contenuto della sua cartella, i referti o le diagnosi, se non ha espresso il consenso. Non è una formalità: è un obbligo di legge, e vale anche fra coniugi e fra genitori e figli adulti.
- Prescrivere una terapia nuova sulla base del racconto di un terzo.
- Rilasciare certificati che riguardano il suo stato di salute a chi non è lui.
Se la persona non è in condizione di esprimere il proprio consenso, o è stata nominata un’amministrazione di sostegno, portatemi la documentazione: cambia ciò che posso fare.
Cosa mi è utile sapere
Quando mi riferite un cambiamento, sono utili i fatti concreti più delle impressioni: che cosa faceva un mese fa e non fa più, quanto mangia, se ha smesso di uscire, se le confezioni dei farmaci restano piene.
Ne parliamo in ambulatorio: orari e giorni di apertura.
