Questa scheda non è una dieta e non sostituisce una valutazione nutrizionale. Riguarda le scelte che valgono per la maggior parte delle persone in buona salute.
Cosa fare
- Costruite i pasti a partire dai vegetali. Verdura, frutta, legumi e cereali integrali come base della spesa, non come contorno. Fra le fonti di proteine, date spazio a ceci, lenticchie, fagioli e frutta secca accanto a quelle animali.
- Preferite cibi freschi o poco trasformati. Più un prodotto ha un elenco lungo di ingredienti, meno è probabile che vi serva.
- Bevete soprattutto acqua. Le bevande zuccherate sono zucchero che si beve senza accorgersene. Eliminate anche quelle con dolcificanti sintetici: è un’indicazione mia, e la do senza attenuarla.
Nessuna di queste è una regola da rispettare ogni giorno. Contano le scelte che si ripetono, non le eccezioni.
Se avete familiarità per diabete, sovrappeso o una glicemia alterata
Sono le tre situazioni in cui l’alimentazione, insieme al movimento, cambia concretamente il rischio di sviluppare un diabete di tipo 2. Peso, pressione, glicemia e familiarità si leggono però insieme, non uno alla volta: è il contenuto di una visita di controllo, non di una pagina.
Sul movimento: attività fisica dopo i cinquant’anni.
Quando l’alimentazione richiede indicazioni personali
Una guida generale non basta se avete diabete, una malattia renale, una malattia dell’intestino o del fegato, se assumete anticoagulanti, o se state perdendo peso senza averlo cercato. In questi casi ciò che vale per tutti non vale per voi: ne parliamo in visita, orari e giorni di apertura.
